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L’importanza della terapia psicoanalitica nel trattamento della depressione

  • Immagine del redattore: Claudia Vattiato
    Claudia Vattiato
  • 24 gen 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 25 gen 2025

La depressione non si riduce a un malessere transitorio o a una risposta a eventi esterni sfavorevoli. Essa è, piuttosto, una condizione profonda che coinvolge il soggetto nella sua totalità, influenzando il modo in cui vive il rapporto con sé stesso, con gli altri e con il mondo. Nell’ottica psicoanalitica, la depressione non è solo un sintomo da alleviare, ma una manifestazione significativa del rapporto del soggetto con il proprio inconscio.


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Freud individuò nella melanconia, termine che spesso utilizza per descrivere la depressione, un legame stretto con la perdita. Tuttavia, non si tratta necessariamente di una perdita concreta, come la morte di una persona cara, ma di una perdita simbolica che riguarda un aspetto fondamentale del soggetto: un ideale, una posizione sociale, una parte della propria identità.


Lacan approfondisce questa prospettiva, sottolineando come nella depressione emerga un conflitto tra il desiderio e la possibilità di sostenerlo, tra il soggetto e ciò che lo lega simbolicamente al mondo.


La terapia psicoanalitica non si limita a “curare” i sintomi della depressione attraverso tecniche standardizzate o prescrizioni rapide. Essa offre uno spazio di ascolto unico, dove il soggetto può esprimere ciò che normalmente rimane inespresso, permettendo alle parole di scorrere e di rivelare ciò che l’inconscio nasconde. In questo contesto, il sintomo depressivo viene interrogato, non visto come un ostacolo da superare, ma come un messaggero che porta con sé un significato da decifrare.


Un elemento fondamentale della depressione è il senso di vuoto, quel sentimento che il soggetto spesso descrive come un’assenza di scopo, di interesse o di energia. In realtà, il vuoto è un luogo dell’inconscio che parla di un desiderio non riconosciuto, un desiderio che il soggetto ha smesso di cercare o che percepisce come irraggiungibile. Nel lavoro analitico, il soggetto è invitato a esplorare questo vuoto, non per riempirlo, ma per comprendere cosa esso rappresenta.


La depressione, quindi, non è mai solo un problema individuale o contingente: è un punto di rottura che rivela il modo in cui il soggetto si posiziona nel mondo. Attraverso la terapia psicoanalitica, il soggetto può iniziare a riscrivere la propria storia, trovando nuovi modi per sostenere il proprio desiderio e riconfigurare il proprio legame con l’Altro.

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